È diatriba sull’accordo siglato, la Soprintendenza dovrà dare il suo placet

(a) Torre del Greco – Il progetto che vedrebbe sorgere la Cittadella dello Sport in Viale Europa è al momento impantanato. E, gli unici che hanno i piedi ben saldi nei terreni di Santa Maria La Bruna, sono gli automezzi del Cts. Che, a colpi di sentenze, si è già visto riconoscere dal Tribunale di Torre Annunziata il diritto a tenere posteggiati i propri mezzi sui terreni di Viale Europa per i prossimi sei anni.
In pratica, l’accordo siglato oltre due anni fa tra il Comune di Torre del Greco e il ‘Consorzio Trasportatori del Sud’ è stato valutato dal giudice Lara Vernaglia come un vero e proprio contratto di locazione, che pertanto dovrà durare sei anni, e per il quale la ditta di trasporti versa 12.000 euro nelle casse dell’ente.
Una tesi che si scontra con quella portata avanti dall’avvocato del Comune, Antonino Salvini, per il quale l’area in questione fu concessa al consorzio come mera soluzione temporanea. Insomma, un comodato d’uso oneroso che – per i tecnici di Palazzo Baronale – sgombera il campo da ogni equivoco: i mezzi del Cts dovranno lasciare i terreni di Viale Europa quando sarà tutto pronto per la realizzazione della Cittadella.
Ma, tra il dire e il fare, al momento c’è di mezzo una sentenza del Tribunale. “Nel contratto stipulato – afferma Vittorio Guarino, assessore con delega allo sport – esiste una particolare clausola che impone ai mezzi del Cts l’abbandono della zona in caso di realizzazione della Cittadella. Tra l’altro, si tratta di un’opera di pubblica utilità, e quindi siamo sicuri che disporremo del terreno qualora dovessero partire i lavori. Il giudice ha evidenziato la leggerezza con la quale l’ente comunale stipulò all’epoca il contratto con il consorzio di trasporti. Che – ricorda il giovane membro dell’esecutivo Borriello – non avendo spazi per poter posteggiare i pesanti mezzi, esercitò una forte pressione sul primo cittadino affinché gli venisse data la disponibilità di poter usufruire di quell’area”.
E, mentre pare profilarsi un vero e proprio braccio di ferro tra le due parti, resta alla finestra Aniello Cesaro – fratello del Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro – presidente del ‘Gruppo Cesaro’, l’unica società che si è fatta avanti per il project financing da 22 milioni di euro. Una maxi opera che, se riuscirà ad incassare il placet della Soprintendenza, regalerà alla città la tanto attesa Cittadella dello Sport con annessi servizi commerciali ed alberghieri.
Nino Aromino

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 15 giugno 2011




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