A lavoro gli uomini del locale commissariato di pubblica sicurezza

(a) – Alla fine, tra i diversi capi di accusa sollevati dal senatore Aniello Formisano, è stato il primo a finire sotto la lente di ingrandimento degli investigatori: l’intera documentazione per il maxi appalto da 22 milioni di euro per la realizzazione in project financing della Cittadella dello Sport è ora al vaglio del locale commissariato di pubblica sicurezza, che dovrà fare piena luce – in attesa dell’insediamento della commissione d’accesso a Palazzo Baronale – sulla regolarità delle gare d’appalto espletate sotto la gestione Ciro Borriello. L’arrivo delle forze dell’ordine negli uffici tecnici comunali segue il dossier al vetriolo presentato in Prefettura da Italia dei Valori, che ha prontamente sollevato – guarda caso, in avvio di campagna elettorale n.d.a. – l’attenzione sulle gare di appalto prodotte dall’attuale amministrazione dopo l’arresto di Luigi Lagravanese, marito dell’oramai ex assessore comunale Sofia Flauto, coinvolto in un’operazione contro il clan dei Casalesi.
Il bando per la realizzazione della Cittadella dello Sport – i cui lavori, stando alle dichiarazioni del primo cittadino, dovrebbero partire in primavera, proprio in ‘concomitanza’ del voto amministrativo – è stato già vinto dalla ‘Cesaro Costruzioni’ di Sant’Antimo, la società di famiglia di Luigi Cesaro, Presidente della Provincia di Napoli. I lavori prevedono la realizzazione di strutture sportive, tra cui uno stadio, e di un comparto commerciale – ricettivo, con albergo ed attività commerciali. Un’opera attesa in città da diversi decenni per sopperire alle cronache carenze di impianti sportivi, nonché argomento puntualmente ripreso dalle diverse amministrazioni comunali succedutesi negli anni per poi ritornare nel dimenticatoio.
Nino Aromino

 
Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola l’8 febbraio 2012




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