I dati sull’inquinamento atmosferico restano sconosciuti

(a) Torre del Greco – La salvaguardia della qualità dell’aria, viste le pesanti implicazioni sulla salute e sul benessere dei cittadini, dovrebbe essere una delle priorità della classe dirigente, specie in un territorio come quello della provincia di Napoli, per il quale i dati degli ultimi anni sono tutt’altro che incoraggianti. Nel capoluogo campano, infatti, si sono registrati solo nel 2009 176 “sforamenti” del livello di PM10, il particolato atmosferico con diametro uguale o inferiore a 10 μm (pari ad 1/5 di un capello). Queste particelle prodotte in natura o dalle attività dell’uomo , risultano estremamente dannose per la salute. Il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico viene effettuato per lo più attraverso le reti di rilevamento, costituite da stazioni fisse all’interno delle quali sono installati analizzatori automatici e campionatori che trattengono gli inquinanti dell’aria per successive analisi in laboratorio. Le informazioni relative a queste rilevazioni devono essere messe a disposizione del pubblico. Vista l’importanza attribuita dalla normativa alla pubblicità delle informazioni, per conoscere i dati relativi alla nostra città abbiamo, dunque, contattato il neoassessore all’Ambiente, Vincenzo Di Donna. Quale lo stato delle cabine di monitoraggio in città? “Purtroppo, attualmente le cabine di monitoraggio non sono funzionanti, ma è stato previsto uno stanziamento di 15.000 euro da approvare nel prossimo bilancio per la manutenzione delle centraline, importantissime per la rilevazione del livello di polveri sottili nell’aria”. Le responsabilità del mancato funzionamento delle centraline vanno ascritte al precedente assessore? “Preferisco non entrare nel merito dell’operato di chi mi ha preceduto ed impegnarmi a rilevare al meglio la situazione ereditata e cercare di migliorarla”. Chi è il dirigente preposto ad occuparsi di questa questione? “Il mio obiettivo è quello di fare bene per la città, è inutile adesso rintracciare a tutti i costi delle responsabilità”. Questa l’evasiva risposta dell’Assessore: al momento, dunque, i cittadini torresi non hanno la possibilità di accedere a dati certi e chiari circa lo stato in cui si trova l’aria che respirano e peraltro non possono attribuire a nessuno la responsabilità di quello che è a tutti gli effetti un diritto leso.
Angelo Confuorto
Mariacolomba Galloro
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 3 marzo 2010




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