In molti rischiano la chiusura dopo l’abnorme aumento della Tarsu

(a) per gli abbonati o in edicola – Torre del Greco – In un momento delicatissimo, in cui la crisi mondiale non risparmia nessuno, si tentano manovre per limitare i danni che le attività commerciali inevitabilmente hanno subito. La manovra messa in atto dall’Amministrazione comunale cittadina, invece, sembra più un colpo di grazia per coloro che già fanno fatica a tener aperta bottega. Infatti, il vertiginoso aumento della TARSU ha messo in ginocchio diverse attività di ristorazione, che si ritrovano a pagare un prezzo altissimo per un servizio che non sembra essere poi così eccellente.
“Quali sono state le conseguenze dell’aumento della TARSU per la sua attività?”: questa la domanda che abbiamo rivolto a ristoratori, gestori di garage e ai proprietari del multisala Corallo.
Lello Pinto, ristorante “Le Sirene”: “Conseguenze tragiche! E’ un problema grosso, la crisi si fa sentire e non solo per la TARSU, pensiamo seriamente di chiudere. Capisco gli sforzi dell’Amministrazione comunale, ma la tassa è troppo alta ed il servizio non è ottimale.  Il torrese è menefreghista, tutto gli scivola addosso, nessuno ha protestato più di tanto”.
Gennaro Restino, ristorante “El Morisco”: “Conseguenze catastrofiche! Il momento di crisi e l’aumento della TARSU ci tagliano fuori dal mercato, ci costringono a chiudere”.
Sig. Di Cristo, Bar “Settebello”: “Le spese sono raddoppiate ed il servizio non è ottimale”.
Garage Ciaravolo: "L’aumento della Tarsu ha danneggiato tutti. Saremo costretti ad applicare un aumento per non chiudere. Indirettamente verranno colpiti i cittadini e, quindi, a pagarne le conseguenze saranno i più deboli. L’aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, dal mio punto di vista, è indiscriminato; suggerirei di far fare delle verifiche".
Garage Speranza: "A causa dell’aumento vertiginoso della TARSU, dal 2010 saremo costretti ad aumentare il mensile, col rischio di perdere qualche cliente. Non ci voleva un aumento del genere in questo periodo di crisi".
Cinema Corallo: “E’ stato un aumento inaspettato, siamo rimasti di sasso nell’apprendere questa notizia. L’impatto è stato duro, paghiamo tanto per un servizio non all’altezza. Addirittura, qui in villa comunale, i lavori di pulizia li svolgiamo noi, per evitare di ritrovarci davanti al negozio vetri rotti, bottiglie, cartoni, escrementi di cani… Paghiamo una tassa sproporzionata per un servizio sicuramente non all’altezza”.
Bruno Iacomino,Villa Elisabeth: “Bisogna fare qualcosa! Bisogna organizzare più riunioni, incontrarsi con l’ASCOM più spesso, incontrarsi con le Istituzioni; la tassa è davvero troppo alta per un servizio scadente; abbiamo avuto l’immondizia davanti alla villa ed abbiamo perso molte cerimonie”.
Giuseppe Perreca, “L’Oasi”: “Una situazione catastrofica! Già da un bel po’ paghiamo una tassa abbastanza alta, ma ora vedersela raddoppiare… Siamo arrivati allo stremo, anzi l’abbiamo superato”.

Andrea Scala

Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea de La Torre 1905 in edicola il 4 novembre 2009




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